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Storia del settore

Rendere possibile il commercio globale

Sviluppate negli anni 40 e 50, le spedizioni tramite container hanno trasformato il commercio internazionale abbassando il costo di prodotti e merci, rivoluzionando gli assetti portuali, i tempi di spedizione, e riducendo le perdite. Invenzione dell'americano Malcolm McClean, il container poteva essere caricato, scaricato, impilato e trasportato senza essere aperto. Oggi, le portacontainer – spesso le navi commerciali di maggiori dimensioni sull'oceano – trasportano circa il 60% dei traffici marittimi per valore all'anno. Le migliorie nelle attrezzature e sviluppi quali l'automazione hanno aumentato le velocità di movimentazione, come pure l'efficienza e la sicurezza, nei terminal di tutto il mondo. 

Il contenitore che ha rivoluzionato il mondo 

Il container metallico per spedizioni ha sostituito il tradizionale metodo di trasporto e scarico di materiale sfuso con un contenitore standardizzato che poteva essere caricato, scaricato, impilato e trasportato senza essere aperto. L'invenzione di Malcom McLean è stata un fattore chiave della globalizzazione. Gli operatori si sono resi velocemente conto del potenziale delle spedizioni tramite container. Gli standard internazionali per le loro dimensioni, concordati nel 1961, hanno aperto la strada al trasporto internazionale tramite container.

Grazie all'introduzione di sistemi di movimentazione meccanizzati, lo spostamento dalle gigantesche navi portacontainer agli autotreni, o dalle gru ai muletti, poteva avvenire in modo semplice ed efficiente, nonché in completa sicurezza. Con l'aumento delle capacità delle navi, i porti modernizzarono le loro strutture di movimentazione. Le navi portacontainer moderne possono trasportare più di 18.000 TEU (unità equivalenti a 20 piedi, la misura standard dei container). 

Sviluppo nella movimentazione e automazione dei container

Le moderne attrezzature di movimentazione dei container, quali straddle carrier, reachstacker e gru mobili da piazzale hanno aumentato le velocità di carico e scarico, come pure l'efficienza dei terminal.

L'automazione ha inoltre rivestito un ruolo fondamentale nell'abbassamento dei costi nonché nell'aumento dell'efficienza operativa e dei tempi di attività, migliorando la tracciatura dei container e molto altro ancora. La storia dell'automazione dei terminal per container risale a circa 20 anni fa. Il primo terminal automatizzato al mondo è stato l'ECT Delta nei Paesi Bassi, operativo sin dai primi anni 90. È stato seguito dal terminal HHLA CTA ad Amburgo, in Germania, nel 2000. Nel 2005 è stata la volta del terminal AutoStrad(TM) di Patrick nel porto di Brisbane, in Australia. In aggiunta ai progetti in fase di sviluppo, gli operatori sono sempre più interessati all'automazione dei loro terminal esistenti.

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