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Heavymovement, Barcellona, Spagna

“Le macchine Kalmar ci hanno permesso di ridurre i costi di esercizio e migliorare la sicurezza delle nostre operazioni.” Toni Llinás, CEO, Heavymovement

Heavymovement, società con sede a Barcellona, fornisce servizi di gestione magazzino, gestione dei centri di rottamazione e trasporto di prodotti in ferro e acciaio per acciaierie e altre aziende che operano nel settore metallurgico. Nel corso degli ultimi 15 anni, la società si è costruita un bacino clienti di livello internazionale, aumentando la produttività, salvaguardando la qualità dei processi e garantendo la massima sicurezza delle operazioni. In questo lasso di tempo, Heavymovement è stata cliente regolare di Kalmar, che di recente ha provveduto alla consegna di cinque carrelli elevatori DCG160-12 e due trattori portuali T2. Ora Heavymovement dispone di oltre 30 carrelli elevatori per impieghi gravosi, di 20 trattori portuali e di 3 reachstacker Kalmar utilizzati per il trasporto dei container.

Un modello di sicurezza e innovazione tecnologica

La sfida

Sostenibilità e sicurezza delle operazioni sono
priorità assolute per le aziende attive nel settore metallurgico,
che oggigiorno registra un valore globale stimato intorno ai
2.700 miliardi di dollari.


I fattori trainanti della domanda di acciaio sono l’aumento della richiesta europea e
la crescita economica sostenuta nel resto del
mondo.
Secondo le previsioni della World Steel
Association, nel 2018 la domanda di acciaio dovrebbe aumentare
del 3% nel mondo (Cina esclusa) e del 5,2% in Europa.
Si sta inoltre verificando un aumento
dei prezzi degli altri metalli, in particolare rame,
nickel, litio e cobalto, quest’ultimo molto usato
per la produzione di batterie e prodotti elettronici.
Il costo delle materie prime per l’industria del ferro e
dell’acciaio rappresenta una delle principali voci di spesa del settore
e questo è il motivo per cui un uso e uno sfruttamento efficiente di
queste risorse sono imprescindibili.


Il servizio di recupero dei metalli di Heavymovement
consente di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e, di conseguenza, i ricavi dei clienti,
ma questo è possibile solo grazie a strumenti come
i carrelli elevatori per impieghi gravosi, i trattori portuali
e i reachstacker di Kalmar, che svolgono
una parte essenziale del lavoro.

La soluzione

Nel dicembre 2016, Heavymovement si è fatta recapitare
cinque carrelli elevatori DCG160-12
e due trattori portuali T2.


I carrelli elevatori DCG160-12 possono gestire
carichi fino a 17 tonnellate e vengono
utilizzati per il trasporto di materiali come billette,
bobine e profili. Per la movimentazione delle bobine e dei profili
e per operazioni come lo svuotamento dei container
Heavymovement si serve
di attrezzature specializzate.


I due carrelli elevatori Kalmar T2 hanno
un peso lordo di combinazione pari a 95 tonnellate e
vengono impiegati per spostare l’acciaio dagli stabilimenti
di produzione ai magazzini.


Le macchine Kalmar forniscono a
Heavymovement un aiuto fondamentale per raggiungere l’ambizioso traguardo di
diventare un modello globale a livello di sicurezza
e innovazione tecnologica nel settore
metallurgico e per facilitare l’espansione
della presenza aziendale in Europa e
in America Latina.

I risultati

Ultima generazione di trattori Kalmar,
i trattori portuali T2 garantiscono
un incredibile livello di sicurezza per gli operatori,
spiega Toni Llinás, CEO di Heavymovement.
“La cabina è ampia
e ben illuminata, con una visibilità perfetta e
un’ergonomia a misura di
operatore.”


Inoltre, tutti i componenti della macchina sono
visibili, per consentire di eseguire
le normali operazioni di manutenzione quotidiana
in tempi estremamente rapidi.


Le macchine Kalmar hanno permesso
ad Heavymovement di ridurre i costi di esercizio
e migliorare la sicurezza delle operazioni,
afferma Llinás. “I nuovi carrelli elevatori offrono
ai nostri operatori una visibilità decisamente migliore quando lavorano
e, grazie al sistema di monitoraggio remoto SmartFleet,
ci consentono di registrare accuratamente le prestazioni
online, per sottoporle all’esame
del nostro direttore tecnico
in qualsiasi parte del mondo.”